F.I.P.I. - Federazione Internazionale Proprietà Intellettuale

La proprietà intellettuale in Italia vale il 47% del Pil nazionale

La proprietà intellettuale in Italia vale il 47% del Pil nazionale

in Italia la proprietà intellettuale vale il 47% del Pil (prodotto interno lordo), superiore rispetto alla media europea del 45%. A dirlo sono i dati dell’European Union Intellectual Property Office (Euipo), che indicano un trend positivo per il Paese: nonostante il Pil sia fermo al 2004, si scrive nello studio, l’incidenza della proprietà intellettuale sul Pil italiano è aumentata del 6% rispetto al 2016. Lo studio di Euipo è stato presentato al forum Indicam 2019, l’evento annuale dell’associazione che si occupa della tutela della proprietà intellettuale (conta quasi 160 associati e rappresenta il 2,5% del Pil itNel rapporto della Euipo si evidenzia come il 45% del Pil europeo deriva da imprese ad alto investimento di proprietà intellettuale, che occupano il 29% dei lavoratori. Se si analizza il trend dal 2011 ad oggi, il dato oggettivo è ancora più significativo: il Pil europeo legato alla proprietà intellettuale era il 39%, pari a 16 punti percentuali in meno. In un’ottica di export, il surplus generato è di oltre 180 miliardi di euro. E l’Italia? In questa classifica si pone sempre sopra la media, con il 47% del Pil nazionale legato alla proprietà intellettuale e un’occupazione che arriva al 31,5%. La crescita del peso della proprietà intellettuale è in costante espansione, con un +6% di incidenza sul Pil se confrontato agli anni precedenti.
-fonte corriere della sera-